Raoul Perazzi nasce nel 1923 a Pegognaga, tipico paese della bassa padana
in provincia di Mantova, sotto il segno della Bilancia.
Quarto di quattro fratelli, i cui nomi incominciano tutti rigorosamnete
con la "R", in un'epoca per nulla permissiva verso i nomi esotici deve essere
registrato all'anagrafe come Renato.
Nel 1925 la famiglia lascia la terra di Zavattini, Guareschi e Ligabue per
trasferirsi in città, dove maggiori saranno le prospettive professionali
per tutti.
E' infatti a Reggio Emilia che Raoul Perazzi sviluppa il suo bagaglio professionale,
tenacemente impegnato fin da ragazzo ad assimilare le più svariate tecniche
espressive.
La sua lunga carriera inizia in una stamperia artigianale dove apprende
l'antica arte dell'incisoria su pietra e della litografia.
Questa base importantissima gli permette di approfondire il suo lavoro di
grafico pubblicitario ed in venticinque anni di professione egli matura
e consolida varie esperienze.
Per cinque collabora alla rivista diocesana "La Roccia" : nel 1986, assieme
allo studio di Architettura Arcanto, partecipa alla Biennale di Venezia.
Costantemente alla ricerca di occasioni sempre più stimolanti, negli anni
ottanta scopre il mondo delle grandi scenografie e della progettazione industrialee
la sua attività si trasferisce in un ambito internazionale.
Nel corso degli anni egli non trascura mai la pittura, ed ogni momento libero
è dedicato all'approfondimento dello studio anatomico e della composizione:
in ogni sua opera, sia essa ad olio, ad acquerello o a penna, si percepisce
la forza e la volontà di carattere.
La sua arte, come la sua vita, è impulso, immediatezza, realismo.
La natura e l'uomo sono i protagonisti dei suoi scenari, i loro destini
si intrecciano, talvolta combattono nel dramma quotidiano dell'esistenza,
poi coesistono al calare della notte.